Sanddornbalance: perfetto equilibrio

Miyoko Shida

A noi Navigabondi i talenti straordinari e improbabili piacciono un sacco!

Quella che vedete di fianco è Miyoko Shida: una danzatrice che, grazie alla partecipazione ad un talent show televisivo, ha recentemente portato alla conoscenza del grande pubblico la mistica arte del Sanddornbalance.

In realtà, questa performance nasce dalla brillante mente di Mädir Eugster, co-fondatore del Rigolo Swiss Nouveau Cirque, che sin dal 1996 è stato l’unico in grado di eseguire questa spettacolare danza di equilibrio. Soltanto di recente ha deciso di condividere i suoi segreti con alcuni artisti, tra i quali la nostra Miyoko Shida (sua collega nel Rigolo) e la figlia, Lara Jacobs Eugster, “Dea dell’Equilibrio” nello show Amaluna del noto Cirque du Soleil.

Vediamo allora Eugster all’opera in questo corto di Tobias Hutzler che, scegliendo un fondale bianco, ci mette nella migliore condizione per poter apprezzare e seguire l’incredibile concentrazione necessaria per svolgere la performance.. Davvero da togliere il fiato!
(ndr: full screen consigliato)

Nulla da aggiungere.. Se non la nostra stima!

Fonti: Sanddornbalance su Ute Classen, Sanddornbalance su Oregon Expat

Recapiti social:

Miyoko Shida: MySpace, YouTube, Facebook

Mädir Eugster: Facebook

Lara Jacobs Eugster: YouTube, Twitter, Tumblr, Facebook



Un mondo da mangiare

Sarà l’orario, ma in questo momento i lavori di Carl Warner mi appaiono ancora più belli (e buoni!) del solito.

L’idea è semplice ma geniale, proprio come piace a noi Navigabondi: creare mondi immaginari utilizzando soltanto cibo.

Mr Carl, dopo esser diventato un fotografo pubblicitario di relativo successo tra la metà degli anni ’80 e la metà degli anni ’90, va in cerca di qualcosa di nuovo, fresco e creativo. L’ispirazione arriva durante una passeggiata al mercato: trova dei funghi che gli danno la netta di sensazione di sembrare alberi di un mondo alieno.

Con la complicità di riso e fagioli nasce così il suo primo “foodscape”.

Mushroom Savanna

Ogni immagine richiede un gran lavoro di “costruzione” (anche due o tre giorni) nonchè svariati giorni di pianificazione; dev’essere interessante incontrarlo nei mercati che fissa le verdure mentre cerca forme e colori giusti per le sue creazioni!

Una precisazione a questo punto è doverosa (cèccrisi): che fine fa tutto quel cibo??

Lui stesso risponde che molto del cibo che vedete nelle foto viene condiviso con il suo team, ma che una buona parte non è commestibile dato che vengono spesso usate pitture e colle.. Non molto salutare, in effetti..

E’ quindi con piacere che lascio il vostro appetito in buona compagnia con questi foodscapes: casette di pane, alberi a forma di broccoli, mari di lattuga, dirupi di parmigiano e molto altro.

(Clicca per ingrandire)

 


Donne e Tatuaggi

Olive Oatman, 1858 – la sua famiglia fu uccisa dagli Indiani Yavapais; fu poi adottata e cresciuta dai Mohaves (altro gruppo Indiano) che le diedero il loro tatuaggio tribale.

Avete mai visto una foto della prima donna bianca e tatuata degli Stati Uniti? Probabilmente no, ed ecco perchè sarò io a mostrarvela..

A inizio ‘900 molte donne tatuate erano “utilizzate” come attrazioni da circo oppure erano entrate in contatto con il mondo dei tatuaggi tramite i loro mariti.. Questa galleria del New Yorker contiene immagini rare, preziose e con tutta probabilità mai viste che vi consiglio caldamente di guardare.

Le foto sono tratte dal libro, edito per la prima volta nel 1997, “Bodies of subversion: a secret history of women and tatoo“, di Margot Mifflin.

Sul collegamento tra i tatuaggi e l’emancipazione femminile invece, lascio a voi le riflessioni..

Dite che hanno contribuito?

Fonti: The New Yorker, Margot Mifflin.